images/logo_i.jpg



"in “Pupille” Caselli riafferma la propria cifra stilistica, il suo intendere il medium elettronico lontano da certe rigidità linguistiche spesso respingenti e la propria onnivora curiosità di autore performer. Una voglia di raccontare, tirando quasi per la manica lo spettatore, senza mai indulgere a piaggerie ruffiane, che ne fanno un ingegno indipendente e anomalo nel panorama spesso ingessato dei nostri compositori contemporanei. [Valeria Ronzani - Amadeus Online] - clicca qui per la recensione completa"

"[...] un'affascinante sintesi della poetica pasoliniana, ricca di esperienze stilistiche diverse e di tensioni,tale da ricalcare la necessità, fortemente sentita dal compositore stesso, di srivere un brano che, pur nella sua eventuale complessità, esprimesse l'immediatezza del modello comunicativo pasoliniano [...] [Mara Lacchè - Amadeus On Line]
"[...] un insieme di atmosfere psichedeliche e del progressive degli anni '70 e di memorie dell'elettronica storica" - Elisabetta Torselli, "Un surrealista molto contemporaneo" -
Il Giornale della Musica
- 2010

"[...] senza cedere al facile effetto e senza indulgere ai narcisismi autoreferenziali di molta musica elettronica, Caselli narra il percorso con forza descrittiva sorprendente [...] brani come "Terza Classe" spalancano abissi di angoscia sulle orme di certe pagine di Dallapiccola" - Valeria Ronzani, Il Corriere fiorentino (inserto regionale de Il Corriere della Sera), 11 settembre 2011

"Gianmarco Caselli non si pone limiti, articolando la contemporaneità con l’elettronica attraverso stili e tecniche diverse fra loro. Passando dall’ alternativo al convenzionale, si crea una perfetta colonna sonora" - Teresa Conforti per Ground Zero, Dietro le quinte tv, 31.12.11

"Caselli rappresenta la voce della freschezza, che con una scrittura avulsa da inutili virtuosismi e tecniche estreme, sa fondere magistralmente sonorità classiche con quelle del finire
del secolo scorso in una visione di genuina semplicità" - Duo Novecembalo 2012

Il Signore dei giochi è un lavoro di impatto fortemente contemporaneo, sia sotto l'aspetto visivo che musicale; opera estranea ai diffusi cliché compositivi esprime appieno e senza retorica l'assoluta individualità estetica di Gianmarco Caselli." - New Made Ensamble, ottobre 2011

"L’atmosfera di questa composizione è permeata da una vena di tristezza in cui la nostalgia e il ricordo del paese natio viene spesso interrotta bruscamente da momenti di intensa drammaticità ed espressività." Giovanni Passalia (pianista), in riferimento a Sacco e Vanzetti, su www.4rum.it, 16.03.12

"Squilli di cellulare, passi, vociare di persone vengono aspirati e poi insufflati dal mantice della fisarmonica, dando vita a un sound incredibilmente sfaccettato di "armoniche disarmonie" - Fabrizio Gambolati sul Duo Symbiosis, Il Monferrato 2010.

[...] le sue composizioni per piano solo potrebbero definirsi minimaliste, mentre la musica elettronica [...] si sviluppa sul duplice binario di suoni reali rielaborati e di suoni virtuali creati secondo una sequenza numerica inventata dall'autore, vero mondo parallelo inesistente in natura" - Valeria Ronzani, Il Corriere fiorentino (inserto regionale de Il Corriere della Sera), 2010

Gianmarco Caselli, dà voce a questa straordinaria installazione con una colonna sonora eclettica e certamente inattesa. - Silvia Cosentino, www.4rum.it su Ground Zero 2001-2011

"Luce chimica: [...] un brano minimalista, suggestivo, una sorta di colonna sonora del disfacimento di una mente allucinata e illuminata."
Il Corriere del Teatro 2010

"Finalmente un compositore che scrive soltanto musica, senza aggettivi. E finalmente qualcuno che ha le idee chiare su quale sia la differenza fra musica e suono" - Aldo Simeone, Pisainforma2011

"[...] un forte richiamo al disagio sociale ed alle visionarietà degli anni '70-'80 [...]" - Rossella Spinosa, D'Ars, marzo 2010

"Il Presidente della Provincia di Lucca si dice entusiasta di ospitare un artista che si sta affacciando a colpi di genio sul panorama internazionale e sottolinea il richiamo operato da Caselli ai più classici timbri pucciniani." Paolo Lazzari, Il Nuovo Corriere di Lucca

"[Lungo la scia di un'elica:] Un concept album che parte dalla storia dei migranti, ma che brilla di luce propria attraverso suoni catturati dalla realtà, suoni di sintesi diretta e armonie in continua sperimentazione [...]" Teresa Conforti -Dietro le Quinte Tv - ottobre 2011